
SOGGIORNO ALLA PARI ALL’ESTERO
1)
GUIDA AU PAIR C.C.E.
Le Origini
L’obiettivo principale dei governi Europei che hanno introdotto nei loro ordinamenti la figura dell’au-pair è stato di dare l’opportunità a giovani donne (dai 18 ai 28 anni ) di studiare la cultura e la lingua di un paese straniero vivendo in famiglia in un rapporto paritario (vitto e alloggio in cambio di un aiuto alla mamma). Ciò significa che, tecnicamente è impossibile essere au-pair nel proprio paese d’origine. L’au-pair lavora non più di 30 ore settimanali (5 ore per 6 giorni) più qualche serata di baby-sitting e per questo servizio riceve un compenso ( pocket money ) di circa €60-100 alla settimana. L’au-pair deve essere trattato più come un membro della famiglia che come un dipendente.
Chi può diventare au-pair ?
Ragazze e ragazzi ( questi ultimi molto meno richiesti ) dai 18 ai 28 anni di età.
Conoscenza della lingua
E’ richiesto un livello linguistico che permetta di esprimere e capire concetti basilari. Questo livello di solito lo si acquisisce dopo 5 anni di scuola superiore. Le famiglie di solito non accettano au-pairs con un livello linguistico molto basso.
Esperienza
E’ preferibile aver maturato un po’ di esperienza di baby-sitting ed essere abituati a svolgere semplici lavori domestici. L’amore per i bambini è invece un requisito indispensabile!
Doti personali
Spirito di adattamento: poiché le abitudini della famiglia ospitante possono essere molto diverse dalle proprie. Motivazione: Le motivazioni dell’au-pair devono essere soprattutto culturali, cioè l’apprendimento della cultura e della lingua straniera. Pazienza, maturità e senso di responsabilità. Non bisogna mai dimenticare che si ha a che fare con dei bambini ed una casa non nostra. Le famiglie desiderano avere come au-pair una persona che si ricordi di chiudere la porta quando esce, dopo aver magari spento le luci di casa, che non inviti in casa persone estranee senza permesso, che non usi il telefono di casa in loro assenza, che sorvegli i loro bambini in modo adeguato etc. etc. etc. L’elenco potrebbe essere molto lungo ma tutto ciò può essere riassunto in due parole : senso di responsabilità.
Buon carattere: le persone musone o particolarmente chiuse non sono mai gradite in un contesto famigliare. Lo stesso dicasi per persone molto ansiose o tendenti all’isteria. Ciò significa essere sufficientemente maturi da affrontare le piccole avversità quotidiane (anche un ragno in camera nostra) con equilibrio e pacatezza.
Il rapporto con i bambini
L’inizio del rapporto potrebbe essere un po’ difficile magari perché i bambini erano molto affezionati alla precedente au-pair. E’ bene stabilire con loro un buon rapporto fin dall’inizio. Qualche dolcetto o regalino portato dall’Italia può servire ottimamente allo scopo e, per fortuna tutti i bambini sono molto sensibili a questi argomenti. Oltre a ciò la spontaneità è la regola ed anche una certa dose di complicità. Se l’au-pair riporta ai genitori ogni piccola marachella, sarà odiata a morte e a quel punto non ci sono dolcetti che tengano. Avete invece il dovere di parlare con i genitori se ci sono delle cose serie da dire. Se l’au-pair è sufficientemente matura, saprà come dosare dolcezza e fermezza. Non dimenticate mai che sono i genitori ad educare i figli ed anche se notate qualche cosa di sbagliato nel loro metodo educativo, non sta a voi correggerlo. Un simile atteggiamento vi metterà subito in contrasto con entrambi.
Clima familiare
Le famiglie che desiderano ospitare un au-pair, per la maggior parte hanno già fatto positivamente questa esperienza. Sono famiglie stabili con un clima famigliare sereno…ma può succedere che per qualche motivo contingente si crei un po’ di tensione. In questi casi la discrezione è la regola. Rendetevi invisibili, se potete, ma potete anche chiedere di portare i bambini al parco o a fare una passeggiata. Questo tipo di comportamento vi porterà all’apice della loro considerazione!
Cari aspiranti au-pair, queste considerazioni sono il frutto di esperienza più che decennale in questo campo. Perciò meditatele! Il rapporto au-pair è un’ottima opportunità e, se vissuto nel giusto modo, non solo imparerete bene una lingua straniera ma vi arricchirete enormemente. Buona fortuna.
2) DOCUMENTAZIONE RICHIESTA
• Domanda (da richiedere) compilata a stampatello in lingua inglese.
• 4 foto tessera (sorridenti); foto in famiglia (non obbligatoria) e se ci sono, foto con bambini (fratelli, cuginetti o bambini per i quali si è state baby-sitter).
• Lettera alla famiglia ‘Dear Family’ in lingua straniera. Questa lettera è molto importante perché, da essa, la famiglia ospitante dovrà farsi un’idea della personalità, del carattere e delle abitudini della futura au-pair.
• 2 brevi lettere di presentazione “character references” fornite da persone adulte, non parenti e non coetanee, possibilmente da ex-datori di lavoro. Le persone che danno queste referenze devono, a loro volta presentarsi con nome, cognome, professione, indirizzo e numero di telefono per eventuale conferma di quanto dichiarato nelle lettere.
• Certificato medico che dichiara la tua idoneità all’esperienza.
I documenti in italiano saranno tradotti dalla C.C.E.
LE DOMANDE DOVRANNO ESSERE PRESENTATE ALMENO 2 MESI PRIMA DELLA DATA IN CUI SI DESIDERA PARTIRE.
L’ASPIRANTE AU-PAIR, SE LO DESIDERA, POTRA’ CONTATTARE LE AU-PAIR CHE HANNO GIA’ FATTO QUESTA ESPERIENZA CON LA C.C.E.
3) CONTATTO
Il primo contatto con la C.C.E. da noi più apprezzato è l’e-mail. Brevemente si espone la propria richiesta dando di sé le informazioni essenziali: età, curriculum scolastico, conoscenza della lingua straniera e periodo in cui si desidera partire. Rispondiamo a tutte le e-mail in tempi brevissimi. Se ci saranno i requisiti si chiederà un primo contatto telefonico per fissare un appuntamento o, nel caso questo non fosse possibile, per approfondire la reciproca conoscenza e per chiarire eventuali dubbi.
LE FAMIGLIE OSPITANTI SONO SELEZIONATE DAI NOSTRI PARTNER ALL’ESTERO CHE GARANTISCONO LA SERIETA’ E LA VERIDICITA’ DI QUANTO DICHIARANO.
IL NOSTRO COMPITO CONSISTE NELLO STABILIRE UN CONTATTO CON LA FAMIGLIA STRANIERA OSPITANTE E, A NOSTRA VOLTA GARANTIRE LA SERIETA’ DELLE NOSTRE ASPIRANTI AU-PAIR.
LA FAMIGLIA OSPITANTE INVIERA’ UNA SCHEDA INFORMATIVA CON TUTTI I DETTAGLI SUI PROPRI COMPONENTI, LA CASA E LA ZONA IN CUI VIVE.
|